venerdì 4 maggio 2012

Acquachiara, sex toys e fotografie glamour per una nuova amica

Acquachiara ha un bellissimo blog in cui, quando ne sente il bisogno, si rifugia e scrive coinvolgentissimi racconti erotici; li ho trovati troppo credibili per essere frutto solo della sua fantasia, secondo me c’è del vero… voi cosa ne dite?
Ha accolto il nostro invito e ha deciso di raccontare la sua passione per i sex toys e come è nato l’amore per la fotografia erotica.



A volte uso un vibratore, sia in coppia che da sola, nei momenti di stress, quando senti la necessità ma anche il desiderio di lasciarti andare sgomberando la mente, ho imparato ad apprezzarlo perché a differenza degli uomini, quando ti va lo usi, ti fai tutti gli orgasmi che vuoi e poi lo riponi e te lo dimentichi.

Se poi usato intervallando la masturbazione riesci a stimolare bene la clitoride, le labbra reagiscono e si dilatano, le lacrimucce di miele iniziano a comparire e il vibro allora scivola deliziosamente nella vulva andando ad accarezzare le parti sensibili.

Spesso mi capita di viaggiare e lui mi sta sempre dietro nella mia beautycase, la ritengo un’ottima compagnia.

Anche con Lui però mi capita di usarlo, Lui si delizia le pupille quando le mie gambe si divaricano e apro le danze con l’autoerotismo, mi osserva mentre mi dedico alle mie labbra e mi sorride, poi si fa avanti per fare sesso orale e mentre lo assecondo lui si impegna con il giocattolo passandomelo sui capezzoli turgidi e penetrandomi in seguito con lo stesso fino a raggiungere gli orgasmi insieme.

Di norma lo ripongo dietro alcuni testi su un ripiano di una piccola libreria che ho in camera da letto, i bambini non mettono mai mano in quella zona… spero!

Ho ricevuto per compleanno anche uno di quei giochi semplici ma efficiente, si tratta di quella cordicella composta da più pallini, da usare prevalentemente nel lato B facendola entrare nell’orifizio, pallino dopo pallino, poi la si tira fuori lentamente e si ripete il gioco più volte, ho scoperto in seguito che ungendo prima l’orifizio con olio di mandorle spremute a freddo i tessuti cominciano a cedere dilatando il secondo canale e permettendo così di fare sesso anale indolore.

Ho avuto la fortuna di sposare un uomo appassionato di fotografia, ama fare scatti in ogni occasione, sapeva svilupparle e stamparle quando non era ancora in uso la foto digitale.

La prima foto erotica, se così posso definirla, l’ho fatta negli anni 90, eravamo seduti sul pavimento a giocare a carte, era estate e io ero in reggiseno, mi ha chiesto di liberare le tette e ha cominciato a fare scatti, al momento non ero di quell’idea ma poi una volta viste le foto mi sono piaciute, mi ha fatto piacere vedermi immortalata e disinvolta con le tette al vento, col passare degli anni abbiamo perfezionato le nostre immagini facendo qualcosa di più “impegnativo”.

Non so dove non abbiamo avuto occasione di fare foto particolari, forse quelle che mi piacerebbero fare ma non ne ho avuto ancora l’opportunità sono quelle scattate in chiesa, le trovo molto intriganti.

Un bacio
Chiara


1 commento:

  1. anche un rubinetto che perde che può essere eccitante... fino ad un certo punto però, perchè se non riesci a prendere sonno, passi da uno stato di eccitazione a quello distruttivo dell'oggetto colante

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