giovedì 19 aprile 2012

“Con il termine esibizionismo si intendono varie forme di comportamento che si discostano in modo più o meno significativo da quanto normalmente rientra nella prassi comune.”

Questa è la definizione che Wikipedia riporta per una delle passioni erotiche che, grazie anche alle attuali tecnologie, coinvolge ogni giorno sempre nuove coppie.

Macchine fotografiche digitali, telefonini con videocamere evolute, programmi di fotoritocco alla portata di tutti e, soprattutto, un mondo virtuale pieno di siti tematici, forum, blog e portali dediti allo scambio di consigli, foto, video e… gli strumenti ci sono tutti. La natura esibizionistica dell’uomo ha così la possibilità di esprimersi nei termini che preferisce. L’inizio di questa passione, comune per i più, nasce probabilmente dalla voglia di riprendersi nell’intimità della coppia e da lì è un crescendo continuo di lussuria e divertimento.

Col passo successivo, fare foto fuori dalle mura domestiche, ci vengono in aiuto provvidenziali vacanze lontani da casa. Un topless in spiaggia o un costume più audace dove nessuno ci conosce, un isolato torrente di montagna in cui rinfrescarsi nonostante la mancanza del costume, un’uscita serale con un’ardita scollatura o uno spacco pronunciato da cui spunta la balza di quell’autoreggente, o quel reggicalze, che difficilmente avremmo prima d’ora indossato, sicuramente mai con quella gonna così leziosa. Ogni coppia ha la propria scintilla scatenante, si spazia tra quelle che non ripeterebbero mai la cosa, spaventate dalla possibilità che altri vedano le foto o troppo a disagio per farne altre – di solito accade dove solo uno dei due è attratto dall’esibizionismo fotografico e l’altra metà cede solo per accontentarlo — alle coppie dove, invece, vi è un crescendo di avventure e stimoli. Il brivido di fare scatti audaci in luoghi pubblici, quello di essere visti da estranei, per caso o volutamente, dà quella passione aggiunta, il pepe della coppia, che le rende ancora più complici rafforzandone anche il rapporto.

Riguardare le foto regala spesso, anche a distanza di anni, la possibilità di rivivere quelle forti emozioni provate nel momento dello scatto, la “fuga” ideale da un’uggiosa giornata in ufficio, se poi riviste nella coppia… dalle foto al letto il passo è breve! Pianificando così i futuri scatti da realizzare, magari con ancor più provocanti trasparenze, abiti succinti o luoghi pubblici.

Gli americani hanno ribattezzato queste foto Nip, Nude in Public, in italiano Nudi in pubblico, ormai una vera e propria “disciplina” con un’infinità di fidelizzate coppie.

A volte nasce la voglia di mostrare ad altri questi fotogrammi proibiti, ma a chi? Una semplice ricerca su google ci aprirà un nuovo mondo fatto di comunità virtuali di persone con la stessa passione in comune, forum in cui postare le nostre esibizioni pubbliche e ricevere commenti, blog personali o tematici e siti con tanto di concorsi a tema e premi in denaro (voyeurweb è sicuramente uno tra i più famosi e ricchi di contributi).
Capita anche di fare conoscenze che dal mondo virtuale sfociano poi in quello reale, non tutti gli incontri riescono bene, a volte ci si rende conto che quell’affinità che si provava protetti dal monitor di un computer non corrisponde al vero. Di contro, a volte, si possono incontrare persone con cui realizzare situazioni fino a pochi giorni prima impensate. Tranquille cenette a quattro che si trasformano in indimenticabili ore in cui, glamour, trasgressione e passione regalano momenti unici a voi e, magari, al fortunato cameriere di turno, indimenticabili pomeriggi in spiaggia resi bollenti non solo dal caldo sole… ogni posto va bene per improvvisare set fotografici fatti di tentazione ed erotismo. Il gioco continua poi quando, una volta a casa, ci si scambia e si commentano le foto effettuate assieme.
C’è chi preferisce fare foto in casa, chi invece non perde occasione per usare la fidata digitale per organizzati upskirt (riprese dal basso in modo da inquadrare l’intimo o la sua assenza – Sharon Stone in Basic Instinct ne è stata una meravigliosa interprete), magari sulla panchina di un affollato centro pedonale, meglio se senza mutandine, per un downblouse (l’opposto dell’upskirt, qui il soggetto è il seno esposto dalla scollatura o da camicette sbottonate) nella gelateria preferita, o un vestitino fasciante e trasparente per rallegrare la, prima tanto odiata, gita all’Ikea o al centro commerciale.
Ogni situazione, anche la più comune e quotidiana, assume ora un nuovo interesse, tutto viene visto e vissuto sotto una nuova luce fatta di intrigo e desiderio. La coppia guadagna un nuovo gioco, un voler osare che spazia dal privato in pubblico, ossia quel gioco fatto di vedo non vedo riservato al proprio partner o a una più sfrontata esibizione, si trova piacere nel mostrare la propria compagna e vedere il desiderio che provoca nei fortunati presenti.

Da qualche tempo, in Inghilterra, spopola la moda di fare servizi fotografici per il matrimonio un po’ più spinti del solito. Con spose che regalano ai futuri mariti, foto più osè fatte il giorno del sì. Scatti che in qualche caso finisco anche incorniciati nel salotto.

«Fare un servizio fotografico può aumentare la fiducia in se stessi – ha spiegato al Sun la 27enne fotografa Jodie Howe che nel 2007 ha aperto un’agenzia che oggi realizza oltre cento servizi fotografici hot ogni anno – e contribuisce senz’altro a rendere le donne più consapevoli del proprio corpo».

Ma abbiamo proprio bisogno di fare foto erotiche per aumentare la fiducia in noi stessi? Io non credo, sono più propenso a vederlo per quello che è, un gioco, un divertente modo per regalarsi colore e piacere, un aiuto nello spezzare la routine quotidiana.

Dato che questo blog nasce con lo scopo preciso di dare la possibilità di raccontare a tutti le proprie avventure e, soprattutto, le sensazioni che queste vi regalano, aspettiamo che ci inviate qualche racconto e, perché no, anche qualche vostro scatto. I post più belli verranno premiati con uno sconto, sul nostro shop, per i vostri prossimi acquisti. Ci trovate sempre a questa mail.

Vi lascio con qualche domanda da cui prendere spunto:

  • Com’è nata la vostra passione per la fotografia erotica?

  • È stata una proposta nata da lui, da lei o da entrambi?

  • Chi dei due solitamente dà inizio alle sessioni fotografiche?

  • Quando è stata fatta la prima foto? La ricordate ancora? Qual è?

  • Avete fatto foto tradizionali (non digitali)? Con lo sviluppo come avete fatto? Chi le ha ritirate?

  • Avete fatto anche foto in esterni o luoghi pubblici?

  • Il luogo più insolito in cui avete fatto foto?

  • Siete mai stati visti da qualcuno? Per caso o per scelta? Quali sono state le reazioni vostre e di chi vi ha visto?

  • Qual è la vostra foto preferita o che vi ha scatenato maggior eccitazione?

  • La foto che vorreste assolutamente fare e che ancora non siete riusciti a realizzare?

  • Vi siete mai rivolti a un fotografo professionista?

La coppia CocayRum è stata la prima a condividere con noi la loro passione fotografica.

Anche Alice ha deciso di raccontarci i brividi che prova ad ogni click.

Acquachiara si è aggiunta al gruppo!

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